ESCE DEL MIELE DAL RUBINETTO

 

I varesotti Simone Miele e Roberto Mometti dominano il Rally del Rubinetto grazie a dieci prove vinte su undici e ad una condotta impeccabile a bordo della Citroen DS3 WRC. Buon secondo posto per Caffoni e Minazzi, primi nelle due precedenti edizioni. A odio ancje il locale Patera con Barbara Bossi, anch’essi come Caffoni, su Fiesta Wrc. Un pubblico straripante ha accolto gli equipaggi sulle speciali. Gara selettiva con 68 vetture al traguardo a dispetto dei 116 verificati.

 

San Maurizio d’Opaglio (No) – I varesotti Simone Miele e Roberto Mometti sono i vincitori del Rally del Rubinetto 2017. Una cavalcata importante quella del pilota di Olgiate Olona e del navigatore luinese che hanno conquistato dieci speciali su undici a bordo della Citroen DS3 Wrc che, giunta in “casa” Dream One Racing lo scorso marzo, sigla così la sua prima vittoria assoluta. Per Miele Junior è la nona vittoria assoluta in carriera.

Ad eccezione della Orlonghetto2 dove si è girato, Miele ha vinto tutte le speciali ma i principali avversari, l’ossolano Davide Caffoni ed il pellese Max Minazzi, non hanno mai mollato tenendo un ritmo sempre serrato e risultando spesso vicinissimi al duo leader della scuderia Top Rally. Potevano essere due gli scratch di Caffoni ma nella Ps5, dove Miele si è girato per la seconda volta facendo spegnere la vettura, anche Caffoni è incappato in un errore non riuscendo a prevalere. Buon terzo è stato l’armenese Silvano Patera che debuttava in Wrc con Barbara Bossi; anche lui come Caffoni disponeva di una Ford Fiesta della Tam Auto e sebbene non abbia ingaggiato una lotta con i due che lo precedevano-anche a causa di piccoli errori- ha tenuto botta al torinese Alessandro Pettenuzzo che, specie nella seconda parte di gara, è stato autore di una buona rimonta con la Ford Focus Wrc BDL Racing; quest’ultimo ha anche vinto il premio come migliore Under 25. La quinta posizione è occupata da Riccio e Menchini (Fiesta Bernini Racing) che sorridono all’arrivo dopo che la piazza nella generale- e la seconda posizione di Coppa Italia- è stata lasciata “libera” da Aragno (RS Sport), il velocissimo ligure che con la 207 S2000 ha dapprima messo alla frusta tutti gli avversari ma poi, a soli due chilometri da fine rally, ha urtato il posteriore ponendo un brusco stop alla propria corsa. Così Corinaldesi ha ereditato la vittoria di S2000 (207 Miele Racing). Primi di 2Ruote Motrici e di classe R3C i velocissimi oleggesi Mattia Pizio e Luca Simonini su Renault Clio Valsesia Motors: grandi interpreti del Rubinetto, i due hanno concretizzato una gara davvero importante: 7° assoluti. Dietro di loro Bestetti, Biggi e Comparoli a chiudere la Top Ten.

 

Gli altri- Sottolineando la grande selettività della corsa che dei 118 iscritti (115 al via) ne ha visti solo 68 concludere le dodici speciali, vanno citate in particolare alcune classi, quelle più contese. La R2B è stata davvero avvincente per tempi ed interpreti; Quaderno-Zaniolo hanno dovuto abbandonare sull’ultima prova (Peugeot 208 PRT) per la rottura della cinghia di distribuzione: erano meritatamente primi dopo un weekend da incorniciare. Bravi a tenere ritmi serrati Fabrizio Margaroli e Luca Beltrame, undicesimi su 208 Gilauto e primi di classe (Margaroli vinse il Rubinetto nel 2010 e 2011!) e il fratello Massimo Margaroli con Mario Cerutti (Opel Adam, 2° di R2), ottimi interpreti della categoria che ha visto a podio anche i torinesi Barbieri-Tirone (208 SpecialCars). Nella R3C, detto del successo meritato di Pizio, va sottolineato il distacco tra il bravo Gianluca Ricci - secondo di classe insieme al debuttante Guido Zanazio (Clio Autotosini)- sui terzi Miroballi-Tufano: solo un decimo di secondo dopo due giorni di gara.

Non da meno emozioni la classe N3 dove Riccardo Tondina, pilota di Nebbiuno, è stato bravo ad imporsi in un gruppo davvero numeroso e battagliero insieme a Sofia D’Ambrosio (Clio Valsesia). Il driver locale si conferma oramai un riferimento per la 2000cc del produzione: ne sanno qualcosa il locale Luca Faggio, buon secondo con Cristina Campus e Frazzani-Altomonte, “forestieri” felici per un valido podio. Da favola anche l’affollatissima N2 dove i neo coniugi Matteo Marignan e Daniela Mazzetti hanno decisamente staccato i rivali grazie ad una prova sontuosa: con la Peugeot 106 della MT-Sport i due valcuviani hanno gioito insieme a Gaetano Mazzetti e Maria Landolina, suoceri speciali del pilota che da queste parti (e non solo) hanno lasciato grandi ricordi sportivi!

 

Pubblico da standing ovation- Sfruttando anche le due giornate calde e soleggiate, moltissime persone hanno affollato le prove speciali della gara: tutte ben disciplinate, hanno richiamato l’attenzione dei numerosi concorrenti che provenivano da fuori provincia che hanno più volte sottolineato con entusiasmo di non avere mai visto così tanto pubblico: la zona del Rubinetto è davvero “calda”!

 

Top Ten assoluta:

1.                  Miele-Mometti (Citroen Ds3 Wrc) in 1.02’32”0; 2. Caffoni-Minazzi (Ford Fiesta Wrc) a 36”0; 3. Patera-Bossi (id.) a 2’05”3; 4. Pettenuzzo-Aresca (Ford Focus Wrc) a 2’21”8; 5. Riccio-Menchini (Ford Fiesta R5) a 5’25”7; 6. Corinaldesi-Gentile (Peugeot 207 S2000) a 5’35”0; 7. Pizio-Simonini (Renault New Clio R3C) a 5’38”4; 8. Bestetti-Nicastri (Peugeot 207 S2000) a6’20”7; 9. Biggi-Nari (Ford Fiesta R5) a 6’43”9; 10. Comparoli-Bevilacqua (Peugeot 207 S2000) a 6’46”8.

 

 

Albo d’oro Rally del Rubinetto:


1990: Zucchetti/Poletti                 Lancia Integrale 16v

1991: Burri/Hoffman C.                 Ford Sierra Cosw.

1992: Burri/Hoffman C.                 Ford Sierra Cosw.

1993:  Annullato Per Calamità Atmosferiche

1994: Uzzeni/Bondesan                Lancia Delta Hf Integrale

1995: Zucchetti/Zanella                Toyota Celica

1996: Uzzeni/Bondesan               Ford Escort Cosw.

1997: Uzzeni/Bondesan               Subaru Impreza

1998: Burri/Hoffman C.                Toyota Celica

1999: Pozzi-Foggiato                      Renault Megane Maxi

2000: Annullato Per Calamità Atmosferiche

2001: Dissegna/Murgia                 Ford Escort Cosw.

2002: Longhi/Leonardi                  Renault Clio S1600

2003: Longhi/Leonardi                   Renault Clio S1600

2004: Longhi/Leonardi                   Renault Clio S1600

2005: Longhi/Leonardi                   Subaru Impreza Sti N4

2006: Bocchio/Mancini                  Renault Clio S1600

2007: Bocchio/Fenoli                      Renault Clio S1600

2008: Bocchio/Mancini                  Renault Clio S1600

2009: Bocchio/Fenoli                      Renault Clio S1600

2010: Margaroli/Rossi                    Renault New Clio R3C

2011: Margaroli/Fatichi                  Peugeot 207 S2000

2012: Bocchio-Mancini                  Peugeot 207 S2000

2015: Caffoni-Minazzi                    Ford Fiesta R5

2016: Caffoni-Minazzi                   Ford Fiesta R5

2017: Miele-Mometti                   Citroen DS3 Wrc

 

 

 

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MIELE SEMPRE PIU’ LEADER DEL RALLY DEL RUBINETTO

 

Su Citroen DS3 Wrc il pilota di Olgiate Olona si aggiudica anche le prime tre prove di giornata ed ora comanda con 20”1 su Caffoni, in gara su Fiesta Wrc; terzo è Patera, sempre su Fiesta, ma a 1’31”. Ottimo Aragno, primo di S2000 e 5° assoluto. Fuori Uzzeni, Frattini, Lombardi e Peruccio.

 

San Maurizio d’Opaglio (No) – E’ partito il secondo giorno di gara al 24° Rally del Rubinetto e Simone Miele con alle note Roberto Mometti, è sempre più leader della corsa piemontese.

A bordo della Citroen DS3 Wrc curata dalla DreamOne Racing, il pilota varesotto ha segnato tre vittorie anche nella tappa odierna aumentando il gap con il diretto inseguitore, l’ossolano Davide Caffoni, che con Minazzi affronta la sfida su Ford Fiesta Wrc. Ora i due sono separati da 20”1. Dietro di loro i distacchi iniziano a pesare anche se è sempre una Fiesta Wrc ad occupare il podio provvisorio: l’armenese Silvano Patera con Barbara Bossi hanno 1’31” di disavanzo.

Da segnalare che la prima prova odierna ha riservato alcuni attimi palpitanti: dapprima è stato Miele a compiere un errore: si è girato, ha fatto spegnere la vettura per de volte e poi è ripartito; non ne ha approfittato Caffoni che si è girato ed ha fatto manovra: 1-1 palla al centro e scratch di Miele per soli 2”5. Nella selva delle vetture turbo è una aspirata a far parlare di sé: la Peugeot 207 S2000 di Aragno sta segnando tempi di rilievo ed al momento il driver ligure è in 5° posizione assoluta.

 

Rientri- Alcuni di coloro che ieri si erano fermati, grazie alla formula del rientro sono riusciti a ripartire questa mattina: è il caso dei numero 29 Gastone-Vanelli (Lancia Delta), 54 Guerra-Gallese (Peugeot 208), 72 Magistro-Ancilotti (Renault Clio W.), 77 Lavarini-Ceriani (Renault Clio Rs), 95 Tosi-Rizzo 8PEUGEOT 106 e Ambrosiani-Caretti (Bmw 320). Aveva fatto richiesta anche la numero 27 Pasqualin-Torricelli (Lancia Delta) ma alla fine non è uscita dal riordino notturno.

Tra gli altri che non sono ripartiti stamani figura anche Franco Uzzeni che si presentava al pubblico amico con la Ford Fiesta Wrc ex Bertelli; motivi personali lo hanno indotto a mettere fine alla sua corsa. Nemmeno Deini ha preso il via (n.55).

 

Episodi- Pronti via e Simone Peruccio, fino a ieri sera mattatore della classe S1600 su Renault Clio, sbatte e si ritira in Ps5. Nella successiva Prelo è Frattni a commettere un errore: tocca una ruota con la Ford Fiesta R5 ma va ad ostruire la carreggiata: a causa del tempo perso per rendere agibile il transito, la direzione gara decide per far transitare in trasferimento tutte le vetture successive. Tra gli altri ritirati segnaliamo Lombardi, fermo ieri sera per un guasto elettrico (Peugeot 207 S2000), Craviotto (Peugeot 208 R2) che ha capottato in Ps7 e Fontana (Citroen Saxo), anch’esso out in Ps5.

 

 

Dichiarazioni-

Miele: “Già ieri sera sulla Orlonghetto ci siamo girati ma siamo ripartiti perdendo poco tempo: stamattina invece, in Ps5, la DS3 mi si è spenta due volte a seguito di un mio errore. Oggi siamo usciti con gomme con mescola intermedia ma ora torneremo a quelle di ieri e cioè quelle a mescola più dura da asciutto. Voglio provare a forzare anche nel giro successivo e poi vedremo… se avremo un vantaggio che ce lo consentirà, gestiremo. Ho trovato tantissimo pubblico: questo è davvero un bel rally!”

Caffoni: “Ci stiamo divertendo: sono contento perché siamo davvero vicini a Miele anche se ad ogni prova ci manca sempre qualcosina… Ormai non recupero più questo distacco ma i tempi mi confortano. Questa mattina ci siamo girati sulla stessa Ps in cui ha sbagliato Miele: peccato, mi sarebbe piaciuto vincerla!”

Aragno: “Siamo 5° assoluti: ieri abbiamo voluto attaccare per staccare Riccio che è il nostro diretto rivale nella Coppa Italia: ora che lo abbiamo distanziato vedremo di non esagerare; finisse così saremmo 2° assoluti e 1° di classe nella Zona1. Per me è la prima volta qui: una corsa davvero tosta, tecnica ed insidiosa: dalle mie parti (Vado Ligure, ndr) non ci sono tutti questi tagli e il conseguente sporco sulle curve però tutto ciò è affascinante!”

 

Top Ten assoluta dopo 7 prove:

1.                  Miele-Mometti (Citroen Ds3 Wrc) in 37’11”8; 2. Caffoni-Minazzi (Ford Fiesta Wrc) a 20”1; 3. Patera-Bossi (id.) a 1’31”1; 4. Pettenuzzo-Aresca (Ford Focus Wrc) a 1’46”8; 5. Aragno-Segir (Peugeot 207 S2000) a 2’30”0; 5.; 6. Bestetti-Nicastri (Peugeot 207 S2000) a 3’03”9; 7. Laurini-Grossi (Ford Fiesta R5) a 3’06”4; 8. Corinaldesi-Gentile (Peugeot 207 S2000) a 3’15”8; 9. Riccio-Menchini (Ford Fiesta R5) a 3’19”9; 10. Pizio-Simonini (Renault New Clio R3C) a 3’20”4.

 

 

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MIELE E MOMETTI AL COMANDO DEL RALLY DEL RUBINETTO

 

L’equipaggio varesotto si aggiudica tre prove su quattro e chiude il Day1 del Rubinetto al comando con 13”9 di vantaggio su Caffoni-Minazzi e 51”5 su Patera-Bossi. Rally molto selettivo: già 17 i ritirati.

 

San Maurizio d’Opaglio (No) – Acclamato in sede di partenza da una folla d’altri tempi e da uno straripante quanto corretto pubblico lungo le speciali, è partito oggi, sabato 14 ottobre 2017, il 24° Rally del Rubinetto.

Al termina della giornata sono quattro le prove speciali completate mentre altre sette sono in programma domani, domenica 15 ottobre.

A prendere il comando delle operazioni ci ha pensato lo scafato duo varesotto formato da Simone Miele e Roberto Mometti che con la Citroen DS3 Wrc-Dream One Racing ha prevalso in tre speciali su quattro: due scratch sono maturati sulla Gianni Piola e uno sulla Orlonghetto, “piesse” che nell’ultima tornata ha vinto il successo di Caffoni-Minazzi.

Il vantaggio di Miele, al termine della prima parte di gara è di 13”9 sui vincitori delle ultime due edizioni, proprio Davide Caffoni e Max Minazzi: al debutto con la Ford Fiesta Wrc (Tam Auto), l’ossolano ed il pellese si sono sempre piazzati alle spalle di Miele confermandosi comunque gli avversari più insidiosi; il successo nella Ps4, oltre al morale, li tiene sicuramente in gioco anche per la lunga tappa di domani.

Terzo, nella graduatoria provvisoria, è un altro equipaggio locale e sempre al debutto in Wrc: con un’altra Fiesta Tam Auto, Silvano Patera e Barbara Bossi hanno avuto una condotta veloce ma anche prudente specie dopo la “girata” avvenuta in Ps2 con relativa perdita di tempo. Quarti assoluti e primi di S2000 sono i savonesi Aragno-Segir che sulla Peugeot 207 del team RS Sport hanno strabiliato tutti: la loro è la prima vettura aspirata capace di mettersi alle spalle numerosi concorrenti dotati di turbo; il distacco della numero 15 ammonta a 1’11”0. In quinta posizione si trova il torinese Alessandro Pettenuzzo in coppia con Aresca sulla Ford Focus Wrc; l’altra Wrc 2000 è invece già fuori dai giochi: Vallivero-Cirillo (Subaru Impreza) ha accusato un problema di temperature dell’acqua ed è stato costretto ad abbandonare già nella Ps1. Tra coloro che sono rimasti attardati vi sono anche il biellese Giorgio Dissegna, vincitore del Rubinetto nel 2001 e qui in gara su Citroen DS3 Wrc, e l’idolo locale Franco Uzzeni: il pilota detentore del maggior numero di successi della gara, (dalle prime edizioni dell’allora 111’ ad oggi), ha perso parecchi secondi a seguito di una girata in Ps2. Va detto che Uzzeni torna a correre sulle strade amiche dopo parecchi anni.

Nota di merito per Mattia Pizio: dopo un anno di inattività, il pilota di Oleggio ha fatto segnare il sesto tempo nella generale a 1’34”8 dalla vetta; insieme a Simonini, Pizio è primo tra le 2 Ruote motrici e di conseguenza, della classe R3C (Renault Valsesia). Al di sotto delle aspettative invece le vetture R5: la prima è quella portata in gara da Riccio-Menchini (Ford Fiesta), attualmente 8° nell’assoluta a 1’48”2.

La gara, che ha fatto registrare moltissimo pubblico ma disciplinato e corretto, ha già fatto selezione: tra coloro che hanno già consegnato la tabella di marcia figurano anche Daigor Piola-Giovanni Maifredini e Tosi-Rizzo. Il primo (Renault Clio Williams A7) ha dapprima patito un guasto alla frizione; entrato in ritardo sulla Ps1, quella intitolata al padre Gianni, Piola ha staccato un tempo di rilievo ma la successiva rottura del cavo dell’acceleratore lo ha messo definitivamente Ko. Il secondo invece, ha rotto i freni in Ps1 ed ha dovuto procedere a passo lento; nel secondo stage, l’ulteriore rottura del semiasse ha messo fine ai supplizi di giornata: domani potrà essere di nuovo in gara grazie alla formula del rientro che dà la possibilità- a chi ne fa richiesta- di poter riprendere la corsa pur con l’aggiunta di pesanti penalità cronometriche.

Dei 115 partiti da San Maurizio (l’equipaggio n. 28 Rosi-Pellegri pur avendo verificato non si è presentato sulla pedana di partenza), solo in 99 hanno visto il riordino serale a testimonianza della durezza del rally novarese.

 

Top Ten assoluta dopo 4 prove:

1.                  Miele-Mometti (Citroen Ds3 Wrc) in 17’39”4; 2. Caffoni-Minazzi (Ford Fiesta Wrc) a 13”9; 3. Patera-Bossi (id.) a 51”5; 4 Aragno-Segir (Peugeot 207 S2000) a 1’11”0; 5.Pettenuzzo-Aresca (Ford Focus Wrc) a 1’17”2; 6. Pizio-Simonini (Renault New Clio R3C) a 1’34”8; 7. Bestetti-Nicastri (Peugeot 207 S2000) a 1’42”0. 8.Riccio-Menchini (Ford Fiesta R5) a 1’48”2; 8. Corinaldesi-Gentile (Peugeot 207 S2000) a 1’48”2; 10. Peruccio-Buffoli (Renault Clio S1600) a 1’50”4.

 

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SALE L’ADRENALINA PER IL RALLY DEL RUBINETTO NUMERO 24

 

Dei 118 iscritti sono due non hanno verificato e ben in 46 hanno preso parte allo shake down di Cellio. La gara partirà alle 18 dal piazza 1° maggio, davanti al municipio di San Maurizio.

 

San Maurizio d’Opaglio (No) – Il Rally del Rubinetto è finalmente pronto a partire. Questo pomeriggio, alle ore 16.00, da piazza 1° maggio di San Maurizio le vetture solcheranno il palco di partenza per poi affrontare le prime quattro prove speciali. Già, le vetture…

Occhi, o meglio fari (specialmente questa sera) puntati sulle World Rally Car che, nel numero di sette esemplari, si daranno battaglia mettendo a confronto differenti cilindrate e modelli: dalle Ford Fiesta e le Citroen 1600cc si passerà alla Subaru o alla Focus 2000cc che daranno già indicazioni attendibili dopo le prove iniziali.

Tutti i Big annunciati alla vigilia saranno presenti con Uzzeni che, rispetto al primo elenco iscritti diramato, avrà al suo fianco il bresciano Danilo Fappani, fresco di titolo CIWrc con Albertini. Sulla vettura n.49 a fianco di M. Margaroli siederà Luca Beltrame e non più Miglini; cambio naviga anche per il 139 dove insieme a Daccò correrà Cristian Cavalli e non Patrick Varale.

Altre modifiche a seguito delle verifiche tecniche e sportive sono quelle che vedranno l’equipaggio numero 98 Desrò-Rappoldi passare dalla classe A6 alla R2B ed il 136 Ippolito-Servetti dalla A0 alla  A5. Due invece le defezioni: non partiranno il n.75 Martinelli-Bagolin e nemmeno il 116 Tosini-Marzano, entrambi non presentatisi alle verifiche.

 

 

Gli Sponsor-Partner della gara sono i main sponsor Paffoni, Elettromeccanica Magistro, Twister Corse, Astra Concessionaria, Beamtech.

 

 

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IL RALLY DEL RUBINETTO NE FA 118!

 

Ben 118 iscrizioni sono pervenute agli organizzatori dell’ultimo rally della Coppa Italia Piemonte. Sabato e domenica le strade attorno al Lago d’Orta saranno protagoniste con vetture da sogno e piloti di spessore. E’ atteso il pubblico delle grandi occasioni.

 

San Maurizio d’Opaglio (No) –Le iscrizioni al Rally del Rubinetto si sono chiuse con un successo inaudito: ben 118 equipaggi hanno scelto di prendere parte al rally organizzato dalla Pentathlon Motor e dalla New Turbomark che si terrà sabato 14 e domenica 15 ottobre. Il programma propone quattro prove speciali nel primo giorno di gara e sette nel secondo per un totale di ben novante chilometri cronometrati.

 

Super elenco- Confermate le aspettative di un elenco con i fiocchi; anche quest’anno, come nelle ultime due edizioni, si ripresenterà il duello Caffoni-Miele che fino ad ora ha arriso al domese. Il varesino Miele, con Mometti alle note, si cimenterà con la sua Citroen Ds3 Wrc e sarà il primo a partire mentre Davide Caffoni, con il locale Max Minazzi, esordirà in Wrc con una Ford Fiesta (n.3). Sempre su Ford Fiesta (n.2) ci sarà uno dei più grandi beniamini di sempre: Franco Uzzeni; navigato da Danilo Fappani, il driver di casa vinse negli anni novanta le prime sfide del Rubinetto senza contare gli exploit passati del 111’: il pubblico sarà tutto dalla sua parte! Il numero 4 è stato assegnato al “Re del Mottarone” Silvano Patera che sarà in gara con un'altra Fiesta Wrc insieme alla castellettese Barbara Bossi; dietro di loro partirà una delle due WRC 2000cc. presenti: si tratta della Ford Focus di Alessandro Pettenuzzo che insieme ad Aresca ha ambizioni importanti. Il numero 6 è quello di Giorgio Dissegna, il forte driver biellese che torna alle gare dopo numerosi anni di assenza: come Miele, il pilota piemontese usufruirà di una Citroen DS3 Wrc. Chiude il filotto delle ben sette Wrc l’italo svizzero Paolo Vallivero che si presenta sulle rive del Lago d’Orta con una Subaru Impreza Wrc.

 

Gli altri- Ecco le altre classi: in R5 (5 al via) i pronostici parlano di sfida tra Laurini, Frattini e Loda, tutti su Fiesta. Sono 7 le S2000 con lotta aperta tra Lombardi, Aragno e il leader dello scorso anno Comparoli. Tra le 3 N4 al via ci sarà anche Pregnolato che verrà navigato da Swilly Leonardi, copilota plurivincitore del Rubinetto insieme a Piero Longhi. Ricordi suggestivi colpiranno i nostalgici che vedranno le 4 vetture della A8: tre Lancia Delta ed una Nissan Sunny! Se le 5 S1600 paiono poche, ecco che le classi successive raggiungono numeri corposi: 8 R3 di cui una sola 1.6 Turbo; in questa classe Pizio, Bettoni, Ricci e Pogna sembrano i maggiori indiziati per il successo.

Ecco poi che la R2B (11 in gara) si conferma farcita di piedi pesanti: Massimo (Opel Adam) e Fabrizio (Peugeot 208) Margaroli sfideranno Quaderno, Craviotto e Guerra. Nelle 6 A7 presenti ci sarà anche Daigor Piola, figlio di quel Gianni a cui è stata intitolata la prova speciale numero 2 e 4 di Armeno; suoi rivali possibili i locali Fradelizio e Magistro, quest’ultimo anche sponsor della gara e al debutto in una gara moderna dopo anni di rally storici. Nel produzione fino a 2000, ovvero la classe N3, si contano 12 pretendenti tra i quali Biselo, Lavarini, Faggio, Nuara e Tondina, tutti papabili vincitori. Dopo le 5 K10 ci sarà un esercito di “peugeottine” tra A6 ed A5: queste due classi avranno insieme  ben 17 concorrenti al via, lo stesso numero che riserva la sola classe N2, la più ambita per i talenti in erba e quelli più scafati: da Marignan a Levati, da Fontana a Tosini sono in molti quelli che partono con mire alte. E se la A0 sarà una lotta “patriottica” tra tre vetture di casa Fiat (due 600 ed una Panda), la Rs 2.0 vedrà la solitaria ma spettacolare BMW così come la 1.6 una Peugeot 106 e la R1B una Twingo; 4 N1 ed una Renault Twingo R1C chiuderanno l’elenco dei partenti di questa sfida che accenderà sicuramente gli entusiasmi dei piloti e del pubblico.

 

Commenti- “Sono numeri importanti per un rally che fino a qualche anno fa faticava a sopravvivere: ora questi dati ci dicono che i concorrenti locali ci sono, si mettono in discussione e soprattutto apprezzano – racconta Zagami di New Turbomark. Noi li abbiamo ascoltati nelle rimostranze, nei consigli e nelle critiche inviateci; l’interazione diretta con i piloti ed i navigatori è fondamentale per noi.”

 

Gli Sponsor-Partner della gara sono i main sponsor Paffoni, Elettromeccanica Magistro, Twister Corse, Astra Concessionaria, Beamtech.

 

 

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